“Sul Superbonus al 110% continua a esserci un quadro poco chiaro. La soglia Isee a 25 mila euro inserita nel testo”sfigura” la misura, poiché la circoscrive oltremodo e ne riscrive l’impianto concettuale. In più, con il decreto varato in Cdm mercoledì, è in arrivo una fitta selva di controlli che di fatto disincentiva in modo piuttosto esplicito l’agevolazione da qualsiasi punto di vista la si guardi, sia con gli occhi degli imprenditori edili sia con quelli dei cittadini. Il Movimento 5 Stelle sta lavorando a correttivi profondi in Senato: la logica dell’Isee a nostro avviso va del tutto superata e i passaggi burocratici sono da sfoltire e ridurre al minimo. Del resto i numeri parlano chiaro: questa settimana il rapporto Cresme ne ha evidenziato ancora una volta gli effetti benefici sul Pil. Se il governo non crede in questo meccanismo fiscale deve venire ad affrontare la questione in Parlamento: compromessi al ribasso non li possiamo accettare Lo dobbiamo alle imprese che stanno investendo, ai lavoratori che grazie al Superbonus hanno uno stipendio e ai cittadini che ambiscono ad avere una casa più sicura ed efficiente dal punto di vista energetico”. Così in una nota i senatori M5s in commissione Industria, Commercio e Turismo Gianni Girotto, Cristiano Anastasi, Marco Croatti, Gabriele Lanzi e Sergio Vaccaro.

Superbonus, m5s: selva di controlli depotenzia misura, in senato correttivi profondi
- 12 Novembre, 2021
- 15:52
- m5s, SENATORE GABRIELE LANZI, SUPERBONUS 110%
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